Storie 2018-12-17T12:05:22+00:00

Stagione Autunno/Inverno 2013

Era settembre e alla Fiera dell’Artigianato di Pinerolo ci avevano offerto uno spazio espositivo. In quel momento c’era crisi… di governo. Così in Italia iniziava un’agguerrita campagna elettorale. E noi (che in campagna ci lavoriamo) ci siamo accodati, con uno stand popolato di promesse… elettorali.

Manifesto02

Manifesto05

Manifesto01

Manifesto04

Manifesto03

MLB+V

Stagione Primavera/Estate 2014

Se è la fragola a suscitare forte desiderio, il desiderio è di fragola

Nel 2014 abbiamo iniziato a coltivare diverse varietà di fragola. Ci si è aperto un mondo, di gusti e di profumi, di consistenze e di colori. L’esperienza sensoriale meritava di essere condivisa. Il piacere è anche questo.

La verdura è pronta a lasciare il campo

I frutti della nostra terra sono come figli: li vediamo crescere, maturare, andarsene via. È naturale.

Stagione invernale 2014

Ogni Natale ha il suo tema: nel 2013 era il cinema (e così ogni nostra confezione regalo, in base a ciò che conteneva, aveva un nome ispirato a qualche film – come “Spalm Fiction”, che conteneva salse e marmellate, spalmabili), nel 2014 era la letteratura, perché le storie sono sempre state protagoniste degli inverni contadini.

Stagione Primavera/Estate 2015

Raccontare la realtà, la nostra realtà. Raccontare ciò che facciamo attraverso i sentimenti che ci animano quotidianamente. Questa è la nostra storia. Ed è anche una visione generazionale, di questo momento storico, che in nome della sopravvivenza induce tutti noi ad essere prudenti, a percorrere strade già battute, a fare ancora del profitto un ideale da raggiungere a qualunque costo.

«È un’era tragica», che ci impedisce di sognare e che distrugge i sentimenti. Ma noi continuiamo a credere nella natura (umana, anzitutto). «Per quanti cieli ci siano caduti addosso, dobbiamo vivere»: parole di un romanzo di un secolo fa, che sembrano scritte oggi.

 

Stagione Invernale 2015

Natale 2015, in un clima di tensione internazionale, di chiusura e di rifiuto della diversità, abbiamo voluto fare un’ode al bosco, simbolo di convivenza e di apertura.

 

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